ESTRATTO DAL LIBRO

CAMBIA LA VITA prima che la vita cambi te!

Capitolo 9

I furbi non si iscrivono all'AIRE


ESTRATTO DAL LIBRO 

CAMBIA LA VITA prima che la vita cambi te!

Capitolo 9

i furbi non si iscrivono all'AIRE

Vantaggi e svantaggi dell’iscrizione all'Anagrafe degli Italiani
Residenti all’Estero


Ultimamente stiamo ricevendo in agenzia parecchie telefonate tipo:

TAC: Trasferirsi Alle Canarie buon giorno!”
Cliente: Buongiorno sono il sig. Pinco Pallino, vorrei chiedere una informazione sulla fiscalità.

TAC: Certo mi dica pure vediamo come possiamo aiutarla.
Cliente: Allora ho fatto il nie verde, e vivo alle Canarie da 5 anni peró non ho voluto fare l’iscrizione all’Aire.
Adesso l’agenzia tributaria italiana mi sta chiedendo delle tasse arretrate del 2017  per un importo di 40.000 euro, ma io non capisco come mai...se adesso vivo alle Canarie, inoltre sto già pagando le tasse qui; già da 5 anni.

TAC: Scusi sig. Pinco lei non ha seguito tutti i passi necessari per “staccarsi dall’Italia” per quanto riguarda i redditi prodotti all’estero? Come mai non ha fatto l’iscrizione AIRE?
Cliente: ma un mio amico cameriere che vive qui da tanti anni alle Canarie mi ha consigliato di non iscrivermi per “non far sapere all’Italia” dove stavo…

TAC: Caro signor Pinco purtroppo il suo amico “furbetto” la ha consigliata male; se non ha seguito la giusta procedura che prevede anche l’iscrizione all’AIRE per la fiscalità italiana lei non ha “perso” la residenza fiscale in Italia quindi l’agenzia tributaria continua e continuerà a chiederle le tasse, con tutti gli interessi che hanno maturato in questi anni.
Ora dovrà faticare non poco per dimostrare il contrario e dovrà comunque sostenere un accertamento oltre a una prima doppia imposizione.

Cliente: ma come io sto già pagando qui le tasse, mannaggia al mio amico “CAMERIERE” che mi ha consigliato male...

Telefonata surreale, che spesso si verifica. 

Sono piú di quanto tu possa pensare gli “amici” camerieri, giardinieri, cuochi etc… esperti di fiscalità internazionale che consigliano, purtroppo male, i nostri connazionali che alla fine ne pagano le conseguenze.

L’anagrafe degli italiani residenti all’estero e’ stata introdotta nel 1990 per regolamentare la posizione di quei cittadini italiani che permanessero per piú di 12 mesi all’anno fuori dall’Italia.

Tale anagrafica e’ come una medaglia; ha 2 facce: esiste la faccia dei vantaggi e l’atra faccia purtroppo e’ quella degli svantaggi. 

Veniamo nel dettaglio quali siano i vantaggi e svantaggi dell’iscrizione all’AIRE. 

Cominciamo col chiarire che non e’ una scelta quella di iscriversi o meno; e’ obbligatorio nei casi che ti cito di seguito, eppure ci sono diverse persone che decidono di non effettuare l’iscrizione, “i furbi”, aiutati in tale infelice decisione dal fatto che non esiste una sanzione per non iscriversi, quindi molte persone pensano di non incorrere in conseguenze sanzionatorie.

E’ vero hanno ragione, non verranno sanzionate, ma le conseguenze fiscali / sociali / sanitarie  saranno ben piú gravi di una semplice sanzione. Continua a seguirmi che parleremo anche di questo.

La mancata iscrizione, potrá portarti ad essere inserito nell’elenco comunale delle persone irreperibili,il che non e’ una bella cosa, inoltre a livello Fiscale  il Testo Unico delle Imposte sui Redditi, all’articolo 2 stabilisce che anche se sei emigrato all’estero per piú di 183 giorni l’anno (184 negli anni bisestili) manterrai la tua residenza fiscale in Italia, con conseguente obbligo di dichiarazione in Italia  di tutti i redditi percepiti (anche quelli percepiti all’estero). 

Già solo questo basterebbe a farti capire l’importanza di effettuare correttamente e debitamente l’iscrizione AIRE.

Tuttavia vi sono dei casi in cui NON si è tenuti ad iscriversi all'anagrafe degli italiani residenti all’estero se:

Sei un militare in servizio NATO all’estero
Vai all’estero come lavoratore stagionale (esempio gli animatori)
Sei un dipendente di statale in servizio in ambasciate d’Italia o consolati su suolo estero.
Rimani  fuori dall’Italia per meno di 1 anno


Mentre invece sarà obbligatorio iscriversi all’AIRE per tutti quei cittadini italiani se:

Ti rechi in maniera duratura e stabile fuori dal suolo italiano per 12 ALMENO 12 mesi.

Sei residente all'estero dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana

Nasci all’estero da cittadini italiani e ivi risiedi per piú di 12 mesi

Sconsiglio vivamente di seguire i consigli degli amici “furbi” che ti dicono di evitare l’iscrizione all’AIRE magari per non comunicare all’Italia dove ti trovi perché l'amministrazione finanziaria sta facendo sempre piú controlli in merito e mi auguro tu voglia evitare le conseguenze di una possibile imputazione di evasione fiscale o peggio estero vestizione.

Vediamo dunque entrambi i lati di questa medaglia: vantaggi e svantaggi.

Corretta iscrizione all’AIRE: i vantaggi.

  • Ottenere il claim back dell’ IVA (rimborso iva se previsto)  sulle merci che acquisti in Italia oppure sulle merci che ti spediscono.
    Per esempio in questi giorni sto osservando su Amazon un computer portatile in vendita dall’Italia e nel momento in cui inserisco come indirizzo di spedizione le Canarie, il prezzo del computer scende di circa 500 euro; mi sembra un vantaggio degno di nota.
  • Ti esime dall’obbligo di iscrivere i figli alle scuole italiane (se si trovano in età dell’obbligo scolare)
  • Puoi richiedere ed ottenere certificati italiani o rinnovo / rilascio di passaporti o carte di identità richiedendoli direttamente in ambasciata. 

Anche questo e’ un vantaggio degno di nota.
Immagina quanto ho risparmiato quando a Las Palmas de Gran Canaria mi hanno fatto ottenere direttamente i passaporti per tutta la famiglia: ho risparmiato 4 biglietti aerei di andata e 4 di ritorno per l’Italia, un soggiorno di una settimana o forse piú, mangiare e spostarsi,  taxi / auto a noleggio, autostrade, benzina, la pensione per il cagnolino che ci aspettava alle Canarie, lo stare lontano da casa e dal lavoro  per tutto il periodo. 

  • Possibilità di sposarsi all’estero grazie a un nulla osta rilasciato dall’ambasciata.
  • Puoi votare per le politiche e per i referendum per corrispondenza, senza viaggiare a Italia.
    Forse qualcuno di voi potrá dire che non e’ questo gran vantaggio; ma si dai teniamo alta la fiducia nelle istituzioni…

Come accennavamo abbiamo anche un rovescio della medaglia e quindi degli svantaggi nell’iscriversi all’AIRE:

  • Obbligo di re - immatricolazione dell’autovettura (italiana che ti porti all’estero) con conseguente cambio targhe.
  • Al momento della re - immatricolazione , sarete impossibilitati a utilizzare l’assicurazione che hai già attivato dall’Italia.
    Ti suggerisco di portare con te il certificato bonus malus che potrai esibire nel nuovo paese per stipulare un contratto assicurativo per te piú vantaggioso, inoltre potrai chiedere alla tua vecchia assicurazione il rimborso della parte id premio di cui non hai goduto, senza trasferire la garanzia della polizza su un altro veicolo.
  • Impossibilità di rinnovare la patente italiana.
    La rinnoverai nel paese di residenza, per esempio io il primo rinnovo lo ho fatto alle Canarie ed ho ottenuto la patente Europea Spagnola (sostanzialmente e’ identica in colori dimensioni e struttura a quella italiana con la differenza che ha il alto a sinistra una “E di España invece di una I di Italia”).
  • Nota veramente pesante sul piatto della bilancia degli svantaggi dell’iscrizione all’AIRE e’ la perdita della sanità italiana.

Riguardo la perdita della Sanità vorrei dedicare qualche parola in piú.


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Questo e’ uno dei motivi che scoraggia molto gli italiani a iscriversi correttamente all'anagrafe degli italiani residenti all’estero, ma ancora una volta mi vedo costretto a consigliarti di fare le cose per bene.

Qualcuno pensa di fare “il furbo” e anche in questa situazione cerca di mantenere la sanità nel proprio paese, il classico piede in due scarpe. Errore. 

Errore semplicemente perché nel momento in cui le autorità competenti si accorgono che non sei piú in Italia (per esempio se usi la tessera sanitaria all’estero ripetutamente) ti tolgono d’ufficio la sanità. 

Successe proprio a me anni fa, non perché volli fare il furbo ma semplicemente perché non era ancora trascorso il periodo dei 90 giorni in cui sei tenuto a presentare l’iscrizione e io mi trovavo a fare un po’ di avanti e indietro per terminare situazioni in sospeso. 

Quando il mio medico di famiglia venne a sapere che eravamo emigrati, automaticamente cessó la sua prestazione sanitaria nei confronti miei e dei miei famigliari (sono obbligati a farlo per legge per evitare che gli si imputi che stanno facendo assistenza a pazienti fittizi per cui ricevano prestazioni economiche dal ministero della sanità). 

Ora nel mio caso questo evento non ha portato a ripercussioni, ma purtroppo devo citare la storia di un povero connazionale non in regola con la sanità Canaria che a fronte di un gravissimo incidente stradale, e’ stato soccorso e gli sono state prestate tutte le cure urgenti, ma poi la sua lunga degenza in ospedale come previsto da accordi bilaterali, ma successive cure non convenzionate lo hanno portato a ricevere una fattura di circa 80.000 euro di cure mediche che dovrà sborsare di tasca sua. Oltre al danno anche la beffa.

Ripensandoci, mi ritengo fortunato dato che a uso tempo anche io rimasi scoperto, seppur per un brevissimo periodo, per fortuna non ci furono conseguenze, infatti  da li a breve ho ottenuto la residenza alle Canarie e seguito la pratica sanitaria per usufruire  della sanità del luogo.

Nei viaggi che facevo tra Canarie e Italia avevo comunque la copertura sanitaria urgente  garantita anche in Italia grazie ad accordi bilaterali tra Spagna e Italia. 

E’ consigliabile richiedere un Certificato Sostitutivo Provvisorio di Tessera Europea per avere l’assistenza sanitaria da utilizzare nei tuoi viaggi (vacanze / lavoro / visita ai parenti) in Italia per 90 giorni all’anno anche se non continuativi sempre che tu no abbia una alternativa copertura assicurativa o privata sul suolo italiano.

Andiamo ad analizzare insieme gli effetti dell’iscrizione AIRE  sulla tassazione  e imposte sui redditi prodotti.

Nel caso un cittadino italiano iscritto AIRE produca dei redditi in Italia ( esempio abbia una casa di proprietà  in locazione) dovrà  tributare quella parte di reddito in Italia. Nel caso di un immobile vige un forte criterio di territorialità, quindi senza ombra di dubbio la tassazione sull’affitto proveniente da una casa su suolo italiano va all’Italia, cosí come la tassa sui rifiuti  TARI e  l’IMU  se il comune non vi dichiara esenti.

Anche i redditi prodotti come lavoratore autonomo all’estero o da lavoratore  dipendente all’estero verranno attribuiti alla fiscalità italiana, e successivamente sarete tenuti a dichiarare anche nello stato estero, scontando l’imposta già versata in Italia, qualora sussista un trattato per evitare la doppia imposizione fiscale tra i 2 paesi.

Un errore in cui puoi incappare, se non si e’ iscritti all’Aire e non si porta a termine la procedura di residenza fiscale nello stato ospitante, e’ che quest’ultimo ti chiederà per intero le tasse derivanti da tutti i redditi prodotti,  in quanto d’ufficio ti riterrà residente sul suo suolo per piú di 183 giorni l’anno quindi non terrà conto delle tasse che hai già versato in Italia. 

Qui alle Canarie é successo a diversi Italiani che non hanno fatto le cose per bene. 

Anche in questo caso inizia un trafila burocratica e legale lunghissima per dimostrare tra le due agenzie tributarie dove il reddito debba essere attribuito. 

Nel frattempo paghi due volte le tasse, poi tra qualche anno, se non ti stanchi prima, si verá come si risolve.

Tieni presente che per non essere iscritti all’aire, a effetto dell’articolo 2 del testo unico delle imposte sui redditi (DPR 917-86) si e’ tenuti a tributare completamente in Italia, mentre per i regolarmente iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all’estero si applicherà la tassazione italiana solo ai redditi prodotti su suolo italiano.

Capisci l’importanza di essere correttamente iscritti all’AIRE?

Anche nell’ambito fiscale vi e’ peró l’ altro lato della medaglia, quello degli svantaggi.

A livello fiscale, per gli iscritti regolarmente all’ AIRE vi sono degli oneri che non possono venire dedotti nella parte di dichiarazione fatta in italia; vediamone alcuni:

Non potrai dedurre somme versate a scopo previdenziale complementare, non si ha diritto a detrazione d'imposta per familiari a carico, nessuna deduzione per  spese universitarie o spese mediche.

Penso che ormai sia chiaro che ti conviene ascoltare i consigli dell’amico cameriere o cuoco SOLO per delle succulente ricette di cibi tipici della terra che ti ospita. 

Per quanto riguarda la sistemazione burocratica affidati a agenzie professioniste del settore.

I controlli sono sempre epiú frequenti e se non hai curato bene la trafila burocratica e il fisco ha individuato una residenza fiscale fittizia per eludere il fisco italiano,  potresti trovarti a ricevere la richiesta di riportare la residenza  fiscale in Italia con tutte le conseguenze che puoi ben immaginare


RICAPITOLANDO


C’è chi crede di riuscire a fare un trasferimento ben fatto con una “chiacchierata di fronte ad un caffè, o con il proprio amico cameriere”.

Qual è il risultato nel 95% dei casi?

Problemi fiscali, tasse arretrate, burocrazie allungate di moltissimo, rischi giuridici nei confronti dell’ordinamento italiano… insomma, tanti guai.

La regola che ho imparato negli anni è questa: i FURBETTI non si iscrivono all’AIRE, credendo di averla vinta ed “eludere” la legge italiana!

In questo capitolo abbiamo spiegato, più in generale, perché occorre necessariamente seguire una procedura seria (ed affidarsi a esperti) se si vuole venire qui alle Canarie, o più in generale ci si vuole trasferire in un altro posto del mondo.

Occhi aperti!


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